forse dopo 15anni,dovrei provvedere..
Il disturbo borderline di personalità è definito oggi come disturbo caratterizzato da vissuto emozionale eccessivo e variabile, e da instabilità riguardanti l'identità dell'individuo.
Uno dei sintomi più tipici di questo disturbo è la paura dell'abbandono.
I soggetti borderline soffrono di crolli della fiducia in sé stessi e dell'umore, tendono a cadere in comportamenti autodistruttivi e distruttivi delle loro relazioni interpersonali. Alcuni soggetti possono soffrire di momenti depressivi acuti anche estremamente brevi, ad esempio pochissime ore, ed alternare comportamenti normali.
Si osserva talvolta in questi pazienti la tendenza all'oscillazione del giudizio tra polarità opposte, un pensiero cioè in "bianco o nero", oppure alla "separazione" cognitiva ("sentire" o credere che una cosa o una situazione si debba classificare solo tra possibilità opposte; ad esempio la classificazione "amico" o "nemico", "amore" o "odio", ecc..). Questa separazione non è pensata bensì è immediatamente percepita da una struttura di personalità che mantiene e amplifica certi meccanismi primitivi di difesa.
La caratteristica dei pazienti con disturbo borderline è, inoltre, una generale instabilità esistenziale. La loro vita è caratterizzata da relazioni affettive intense e turbolente che terminano bruscamente, e il disturbo ha spesso effetti molto gravi provocando "crolli" nella vita lavorativa e di relazione dell'individuo.
Il disturbo viene descritto sinteticamente come: patologia grave caratterizzata da instabilità pervasiva dell'umore,una generale instabilità esistenziale. delle relazioni interpersonali, dell'immagine di sè, dell'identità e del comportamento, e una più generale anomalia nella percezione del senso di sè.
Il disturbo compare nell'adolescenza e concettualmente ha aspetti in comune con le comuni crisi di identità e di umore che caratterizzano il passaggio all'età adulta, ma avviene su una scala maggiore, estesa e prolungata determinando un funzionamento che interessa totalmente anche la personalità adulta dell'individuo.
Il disturbo di personalità borderline è un disturbo delle aree: affettivo, cognitivo e comportamentale.
Le caratteristiche essenziali di questo disturbo sono una modalità pervasiva di instabilità delle relazioni interpersonali, dell'autostima e dell'umore e una marcata impulsività, che iniziano nella prima età adulta ma possono comparire già nell'infanzia e sono presenti in una varietà di contesti, come indicato da cinque (o più) dei seguenti sintomi:
Frequenti ed immotivate oscillazioni dell'umore
Persistente instabilità nell'immagine di sé
Frequenti ideazioni suicide e/o comportamenti autolesionisti o mutilanti
Senso cronico di vuoto
Paura dell'abbandono, che spinge spesso a comportamenti manipolatori atti ad evitare lo stesso
Comportamenti impulsivi in aree a rischio,quali ad esempio: gioco d'azzardo, guida spericolata, abuso di sostanze, disturbi dell'alimentazione (in particolare bulimia), sessualità promiscua o sregolata
Sintomi dissociativi infrequenti e, comunque, circoscritti a periodi di particolare stress (para-allucinazioni)
Frequente disforia e marcata reattività emotiva
Incapacità di controllare la rabbia, e/o comportamenti eterolesivi
Scissione, idealizzazione, svalutazione (all'interno delle relazioni con gli altri)